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mercoledì 31 marzo 2010 - roma municipi

 

MUNICIPIO II Un articolo su Repubblica Roma di domenica 28 marzo riferiva la cancellazione di 14 posteggi

I parcheggi? Solo campagna elettorale

Sulla questione non esiste nessuna delibera e il Municipio non ha nessun potere decisionale. “Cinque Giorni” era in Consiglio Municipale: nessun  punto all'ordine del giorno era stato deciso sui parcheggi, tantomeno alcuna delibera e la maggioranza non era compatta sulla questione

di Daniele Dalessandro

 

 

 

«Rivoluzione per i parcheggi interrati del municipio II. Dopo lo stop al pup di via del Vignola annunciato qualche giorno fa dall'assessore capitolino alla Mobilità Sergio Marchi, il municipio II ha preparato una delibera per cancellare altri 14 posteggi». Cosi a pagina sette di Repubblica Roma di domenica 28 marzo, il giorno in cui il Lazio correva alle urne. Peccato che non esista nessuna delibera preparata, innanzi tutto perchè il Municipio sui parcheggi non ha nessun potere, tanto che nell’Ordinanza Commissariale n.129 del 27 novembre 2008 firmata da Gianni Alemanno si legge: “Si ravvede la necessità di prescindere dal parere negativo rilasciato dai Municipi territorialmente competenti". E poi tra i 14 parcheggi di cui era stata annunciata la cancellazione, ci sarebbero anche quelli di piazza Verdi e

piazza Gentile da Fabriano, i cui lavori, al

contrario, sono iniziati da tempo (in quest’ultima è già stato ultimato il perimetro di pali in cemento armato). Ma la bufala più grande arriva dopo, sempre nello stesso articolo: «Compatta la maggioranza di centrodestra del parlamentino di via Dire Daua nell'elaborazione della delibera che martedì (ieri, ndr) sarà votata in Consiglio e che poi passerà ̀ in Giunta».

“Cinque Giorni” era ieri in Consiglio Municipale, al quale hanno preso parte anche

residenti e militanti del gruppo "Comitati

Flaminio", una federazione, ci tengono a

precisare apolitica e apartitica, che raccoglie diverse sigle attive in secondo.

Nessun punto all'ordine del giorno era stato deciso sui parcheggi, tantomeno alcuna delibera. E soprattutto la maggioranza

non è stata affatto compatta sulla

questione. I consiglieri di maggioranza discutono animatamente un'ora se lasciare o meno intervenire la portavoce del comitato in Consiglio, alla fine decidono per concedere questo privilegio. «Impegnatevi a non rendere in giro i cittadini», scandisce la portavoce del comitato. A quel punto il consigliere Cassiani con delega all'ambiente si alza in piedi, inizia a urlare e inveire contro la cittadina, sbattendo i pugni sul tavolo con violenza inaudita. Il Pd per protesta alle urla abbandona l'aula. Maggioranza nel caos, il consigliere Signorini (PDL) con delega alla mobilità, le cui dichiarazioni virgolettate sul pezzo di Repubblica - «abbiamo deciso di scrivere questo atto che sarà votato nei prossimi giorni» - sono la fonte principale dell'articolo, è incapace di fornire spiegazioni sull'accaduto. Parla invece Paolo Leccese coordinatore IDV, secondo cui quella messa in atto dalla maggioranza è «una mera operazione di propaganda che rasenta la turbativa elettorale, una serie di comunicati stampa fatti per far

uscire l'articolo di domenica, giorno delle

elezioni. Tutto questo quando il municipio

non è competente in materia, non esiste

nessuna delibera e i parcheggi non erano

neanche all'ordine del giorno».




 

 

 

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